sabato, 04 luglio 2009

Poiché immagino sia inutile scusarsi per l’assenza di questi mesi o cazzate simili, arrivo subito al sodo.

 

E’ da tanto che non scrivo più su questo blog ma la decisione di trattare i due seguenti temi mi ha spinto a ricominciare

Il primo punto è che i leghisti sono utili alla società quanto…..oh al diavolo non ho voglia di trovare paragoni, semplicemente non sono utili alla società.

 

Il terzo punto riguarda ciò che è accaduto ieri alla nostra democrazia e, data la disinformazione dilagante nel nostro Paese, credo sia l’elemento del post di maggiore importanza.

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Da quanto emerso da numerose testate giornalistiche, pare che da ieri la clandestinità sia diventata reato.

Poiché intendo rivolgere questo post ad un pubblico ignorante e non informato sulla situazione italiana, il registro che utilizzo è volutamente basso e di facile comprensione. Il motivo? Sono sinceramente stufo di sentire luoghi comuni come “gli immigrati delinquono” o “sono stati loro a stuprare mia sorella!”, frasi che ormai straripano dalle bocche degli imbecilli convinti che il parlare italiano sia sufficente per sputare sentenze sugli abitanti del resto del mondo.

 

Alla luce della situazione politica italiana del 2009, pare che gli italiani effettivamente abbiano paura degli immigrati per ragioni di sicurezza, di lavoro o per semplice chiusura mentale. Di conseguenza, qualsiasi provvedimento in grado di arginare il fenomeno dell’immigrazione viene condiviso ed acclamato da un buon livello di opinione pubblica.

“Ma così almeno non ci saranno più clandestini” dirà soddisfatto Alberto Brutti, dirigente di una piccola azienda di call center della regione Lombardia. Vi pongo davanti a un quesito: secondo voi Alberto ha torto? Vi do un piccolo consiglio: Si!

 

Oggi si parla molto di buonismo verso gli immigrati e pare che proprio sia stato tale fattore a spingere masse di stranieri a toccare il suolo italiano. Tuttavia, alcuni ragionamenti fondati su logica sensata e non su semplice dogmatismo sono in grado di smentire l’efficacia del nuovo decreto sicurezza.

Tanto per cominciare, è bene riflettere su cosa consiste veramente il reato di clandestinità. Anticipo subito una scioccante verità che coloro che hanno spento la tv da tempo e arrichiscono la propria informazione personale su internet conoscono già: come spesso ribadito anche da Marco Travaglio, questo ddl non introduce il reato di clandestinità. Nel testo si parla infatti di “reato di ingresso e soggiorno illegale dei migranti”. In parole povere, poiché la legge non è retroattiva, non si possono punire coloro che sono entrati illegalmente in Italia prima di ieri. E quelli che ormai risiedono illegalmente qui da tempo? Non è possibile stabilire la durata della loro permanenza in quanto i clandestini, non avendo documenti, possono facilmente mentire su tale dato di tempo.

 

Se un italiano, inoltre, deruba un cittadino italiano, la giustizia prevede per lui una pena da scontare.

Se un immigrato clandestino deruba con le stesse modalità lo stesso cittadino italiano, la pena sarà data dalla stessa multa pecuniaria o anni di galera attribuiti al ladro italiano, aggiunti però ad una pena dettata dall’aggravante di clandestinità.

REATO DA ITALIANO = PENA

REATO DA CLANDESTINO = PENA + AGGRAVANTE di CLANDESTINITA'(o RAZZIALE)

 

Qualcuno ricorderà il tempo e il luogo in cui ricorrevano tali criteri per definire le pene.   

 

vauro240109Credo inoltre che sia stato tralasciato un altro fattore di estrema rilevanza pragmatica. In Italia, infatti, sono più di un milione gli immigrati irregolari. Se al nord lo Stato è abbastanza forte da controllare la presenza di clandestini e la popolazione abbastanza preoccupata per denunciarli, al sud, la presenza di clandestini è assai più radicata e, essendo ben nota l’inefficienza da parte dello Stato in tali regioni, il programma di espulsioni incontra notevoli difficoltà.

L’effetto è unicamente la diffusione di allarmismo sociale e di odio verso il diverso, alimentato da leggi come il comma 2 aggiunto nel 2006 sulla legittima difesa.

 

Lo scopo di questo post?

Semplicemente quello di mostrare che i buoni valori non servono a nulla in una società impaurita dai proprio vicini di casa perché stranieri. Che è inutile parlare di onestà quando un Presidente del Consiglio vanta una vita paragonabile a quella di un boss della mafia. Che da quanto insegna la vita stessa di questo Paese, occorre pensare a sé stessi prima che agli altri.

 

Perciò, se un giorno decidete di ricominciare e di comportarvi onestamente, non fatelo.

postato da: Paniko23 alle ore 20:06 | Permalink | commenti (10)
categoria:italia, societĂ 
domenica, 23 novembre 2008

Pare che ultimamente le dirette streaming in cui giornalisti e politici discutono e monologano su materia economica, sociale e strettamente politica stiano trovando largo credito in diverse pagine web. Analizziamone dunque un paio e concentriamoci sui benefici ideali e conseguenze reali che internet comporta nella nostra società. 

 

 

Forse vale davvero la pena connettersi quotidianamente per conoscere gli sviluppi di Spore Origins.

Ps: guardare il secondo video, in particolare ciò che accade dal minuto 5, può portare vantaggiosi contenuti nel vostro curriculum vitae.

postato da: Paniko23 alle ore 18:03 | Permalink | commenti (49)
categoria:media, dissing
martedì, 04 novembre 2008

anarchiaSebbene non ami il copia/incolla, propongo qui sotto una parte del capitolo "Il rifiuto", tratto da Pura Anarchia del genio di Allen, che, a mio parere, può essere utile per rappresentare le fobie e le paranoie della nostra società. L'elemento satirico spero possa convincervi a leggere per intero quanto sotto riportato.

 

Quando Boris Ivanovic aprì la lettera e ne lesse il contenuto, lui e sua moglie Anna impallidirono. Il loro figlioletto di tre anni Misha, era stato rifiutato dal miglior asilo di Manhattan.

"Non può essere" disse Boris Ivanovic, affranto.

"No, no.. Ci dev'essere un errore" convenne sua moglie." Dopo tutto, è un bambino intelligente, educato e socievole, con buone capacità verbali, ed è abile con il pongo e i pastelli"

Ma Boris Ivanovic non le dava più retta, assorto nei propri pensieri. Come avrebbe potuto guardare in faccia i colleghi della Bear Stearns ora che il piccolo Misha non era stato ammesso in una materna di prestigio?

Gli pareva di sentire la voce irridente di Siminov:"Tu non capisci, certe cose. Le conoscenze sono importanti. Bisogna ungere le ruote. Sei proprio un sempliciotto, Boris Ivanovic."

"No, no...Non è quello". Boris Ivanovic udì la propria voce che protestava. "Ho foraggiato tutti, dalle insegnanti ai lavavetri, ma il ragazzo non ce l 'ha fatta lo stesso."

"Se l'è cavata al colloquio?"

gli avrebbe chiesto allora Simionov.

"Sì," si sarebbe precipitato a rispondere Boris." A parte qualche difficoltà nell'impilare i mattoncini delle costruzioni".

"Incerto con le costruzioni,"avrebbe replicato Simionov, con la sua aria supponente. "Indice di gravi difficoltà emotive. Chi vuole un mammalucco che non è capace di tirar su un castello?"

Ma per quale motivo dovrei parlarne con Siminov?, pensò Boris Ivanovic. Magari non veràà nemmeno a saperlo.

Il lunedì seguente, invece, quando Boris Ivanovic arrivò in ufficio gli risultò evidente che tutti sapevano. Sulla scrivania trovò una lepre morta. Entrò Siminov, il volto scuro come un temporale. “Ti renderai conto” esordì, “che il giovanotto non sarà mai ammesso in un college decoroso. Di certo, non in uno dell’Ivy League.”

“Solo per questo, Dmitri Siminov?” L’asilo influirà sulla sua istruzione superiore?”

“Non mi piace far nomi,” disse Siminov, “ma anni fa, un celebre consulente finanziario non riuscì a iscrivere il figlio in un asilo di enorme prestigio. Si diffusero brutte voci sulle capacità dl bambino nella pittura con le dita.  Ogni modo, poiché era stato rifiutato dalla scuola che i genitori avevano scelto per lui, il giovanotto fu costretto a…A…”

“Cosa? Avanti, dimmelo, Dmitri Siminov.”

“Be’…compiuti i cinque anni, fu costretto a frequentare…una scuola pubblica.”

“Allora Dio non esiste” disse Boris Ivanovic.

“A diciotto, tutti i suoi compagni di un tempo entrarono a Yale o a Stanford”, proseguì Siminov, “mentre il tapino, non essendo riuscito ad acquisire le giuste credenziali in una materna – come dire? – di rango adeguato, fu accettato solo alla scuola per barbieri.”

“Condannato a rifilare basettoni!” strillò Boris Ivanovic, immaginandosi il piccolo Mischa in camice bianco che sbarbava i ricconi.

“Privo di una preparazione adeguata in faccende come la decorazione delle tortine o l’uso della trottola, il ragazzo era completamente impreparato ad affrontare le crudeltà che la vita riserva,” continuò Siminov. “Alla fine, dopo una serie di umili e degradanti occupazioni, si ridusse a rubacchiare pochi dollari al suo datore di lavoro per comprarsi da bere. All’epoca, era già un ubriacone irrecuperabile. Ovviamente, dalle piccole somme passò a furti più consistenti, finchè un bel giorno uccise e squartò la padrona di casa. Prima dell’impiccagione, il ragazzo attribuì tutti i suoi guai al mancato ingresso nell’asilo giusto”.

 

Quella notte, Boris Ivanovic non riuscì a dormire. Vide l’inaccessibile scuola materna dell’Upper East Side, con le sue aule luminose e festanti. Si figurò bambini di tre anni vestiti Bonpoint impegnati nel collage e, poi, rifocillati con la merenda: un bicchiere di succo e magari i salatini a forma di pesce o u biscottino ricoperto di cioccolato. Se a Misha poteva essere negato tutto ciò, allora non c’era alcun senso nella vita – anzi, nell’intero creato. Si immaginò il figliolo, ormai cresciuto, in piedi davanti all’amministratore delegato di uno studio prestigioso: l’uomo lo interrogava sulle forme degli animali, tutte cose di cui si aspettava che avesse una conoscenza approfondita.

“Be’…ahem,” rispondeva Misha, tremante, “è un triangolo…No, no, un ottagono. E quello è un coniglietto… No, scusi, un canguro.”

“E le parole della più famosa canzoncina da silo, Do you know the Muffin Man?..." chiedeva l’amministratore delegato. “qui alla Smith Barney, tutti i vicepresidenti le conoscono.”

“A essere sinceri, signore, non ho mai imparato quella filastrocca,” ammetteva il giovanotto, mentre la sua domanda di assunzione svolazzava nel cestino delle cartacce.

 

[…] Ormai in rovina, Boris Ivanovic e Anna andarono a vivere in un dormitorio per senzatetto. Lì incontrarono tante altre famiglie i cui figli erano stati rifiutati da scuole di lusso. A volte, cenavano in compagnia di quelle persone, rispolverando nostalgici aneddoti su aerei privati e inverni trascorsi al Mar-A-Lago, giù a Palm Beach. Boris Ivanovic scoprì i poveri cristi in condizioni ancora peggiori delle proprie, gente qualunque rifiutata da cooperative edilizie solo perché aveva un reddito troppo basso. Dietro le facce sofferenti, tutti mostravano la serenità della fede.

“Adesso credo in qualcosa”, disse alla moglie, un giorno. “Credo che la vita abbia un senso e che tutti, ricchi e poveri, alla fine si ritroveranno ad abitare nella Città di Dio. Perché Manhattan sta diventando davvero invivibile.”

 

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categoria:italia, societĂ , world sphere
martedì, 28 ottobre 2008

Forse la scuola italiana non ha ancora toccato il fondo.

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Dono il doppio di quanto vinto a Catania al superenalotto a chi mi dice in una scala da 1 a 10 quanto siano manipolate i ministri Carfagna e Gelmini. Berlusconi&Tremonti rulez!

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categoria:italia, media, dissing
martedì, 14 ottobre 2008

moverSecondo il nuovo ordinamento, dal 1 Ottobre gli abbonati sono costretti a salire sugli autobus di linea della provincia di Verona unicamente dalla porta anteriore e a convalidare il proprio abbonamento a ogni salita.

Ho inviato ieri sera una lettera di reclamo all’azienda Atv, che riporto qui sotto:

 

Poiché oggi come oggi pare che  i decreti più stupidi e inutili abbiano priorità assoluta su quelli che possono effettivamente rendere più comoda la vita ai cittadini, il progetto MoVer soddisfa in pieno le pretese di questa nuova ideologia.

Anche se il dover “obliterare” elettronicamente un abbonamento, entrando ogni volta dalla porta anteriore, poteva apparirmi come un idea assurda, ho ad ogni modo riposto piena fiducia nelle dichiarazioni del sindaco Tosi “MoVer rappresenta per i trasporti pubblici scaligeri l’introduzione di una tecnologia moderna, che renderà più agevole l’accesso ai mezzi e più facile il controllo con una prevedibile riduzione del fenomeno dei ‘portoghesi’; sarà naturalmente necessario un periodo di rodaggio del sistema e per questo chiediamo agli utenti la collaborazione indispensabile per migliorare insieme il servizio”,

Il fatto che il salire unicamente dalla porta anteriore costituisca una perdita di tempo oltre che un grave intralcio per i passeggeri (specie nelle ore del mattino quando gli studenti, coi loro rispettivi zaini, sono costretti a trovarsi ammassati come giovani teenagers ad un concerto dei Lost), è un risultato così elementare che era stato previsto da gran parte dell’opinione pubblica.

Non ho intenzione di esporre le vicende delle mie monotone mattine. Voglio solo far notare che da quando il progetto Mover è in vigore, il numero dei miei ritardi a scuola è notevolmente aumentato. Ed ogni mattina non trovo le parole per esprimere un concetto così assurdo che possa giustificare il mio ritardo a professori che possiedono una mentalità talmente arretrata da concepire ancora che “chi ha l’abbonamento non deve preoccuparsi di obliterarlo”.

“Ohh..ma così possiamo sapere quali sono le linee più adottate dagli utenti” dirà qualche vostro responsabile, uno che probabilmente ha trascorso la seconda metà della sua giovinezza in Liberia imitando Di Caprio nella ricerca disperata di diamanti insanguinati non potendo provvedere in diverso modo alla propria sussistenza perché suo padre è morto quand’era ancora in fasce e la madre trascorre metà delle sue giornate al bar sotto casa a bere e a scommettere sui combattimenti clandestini di pitbull.

Molti che già sono scesi a compromessi con la propria dignità umana hanno ipotizzato che magari un obliteratore posto anche nella parte posteriore dei mezzi sarebbe la soluzione al problema.

Per come la vedo io, questo nuovo Mover è privo di utilità. Levatelo.

In attesa di risposte da parte del martire liberiano.

 

La risposta tarda ad arrivare.

 

AGGIORNAMENTO:

Risposta del 18 Dicembre

 

Egr. sig. *****,
con riferimento alla Sua segnalazione, Le comunichiamo che il fatto di
far salire i viaggiatori dalla porta anteriore al fine di obliterare gli
abbonamenti avviene in attuazione della legge regionale n. 4 del
26/6/2008, la quale genera l'obbligo di convalida del titolo di viaggio
per tutti i passeggeri, pena una sanzione di € 6.00.
Siamo consapevoli dei disagi sopportati dall'utenza in questo periodo di
sperimentazione del sistema MoVer, che richiede la modifica di abitudini
consolidate. In particolare viene richiesta la collaborazione dei
viaggiatori nel salire dalla porta anteriore e nel portarsi subito vero
la parte posteriore del bus per agevolare la salita degli altri
passeggeri. Quando tale operazione sarà "metabolizzata" siamo convinti
che la situazione migliorerà. Stiamo comunque monitorando attentamente
la situazione per valutare gli opportuni provvedimenti correttivi.
Qualora venissero rilevati problemi rilevanti, ovvero tali da mettere in
discussione la stessa esecuzione del trasporto, valuteremo soluzioni
alternative al fine di rendere il nuovo sistema completamente
funzionale, in modo da ottemperare agli obblighi istituiti dalla legge
regionale.
Tenga comunque presente che la seconda validatrice su ogni autobus
avrebbe avuto un costo esorbitante, perché - oltre al costo puro della
macchina - avremmo dovuto rivoluzionare l'impianto elettrico di ogni
singola vettura.
Rimaniamo a Sua disposizione per ogni ulteriore informazione che potesse
eventualmente necessitarLe e porgiamo cordiali saluti.

URP-ATV

 

Nulla da ribadire...mi hanno convinto.

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categoria:verona, dissing
domenica, 05 ottobre 2008

Nella prima pagina di oggi su l’Arena sorge lo scandalo del momento nella quieta e borghese città di Verona. Col rammarico di molti e con l’entusiasmo di parecchi, la disco Alter Ego (e l’enfasi che dà il giornale alla notizia definendo il locale “la disco più famosa del nord Italia”, ottiene gli effetti desiderati) chiude a seguito di un blitz effettuato dalla polizia nella notte del 4 ottobre. Dopo innumerevoli vociferi quali “il Gigi stupra bambini e in più si dedica alla collezione dello sperma di essi”, il sindaco Tosi può ritenersi fiero di aver messo i lucchetti a un centro di ritrovo per giovani così trasgressivi.

Purtroppo nella stessa Verona è accaduto qualcos’altro in questi ultimi giorni. Pare infatti che l’aver ricevuto oltre il 60% dei consensi possa permettere un ritorno all’uso di quella che in tempo di fascismo veniva chiamata in gergo “tessera del partito”. In termini spiccioli, le aziende sanitarie veronesi sono vittime di una sorta di politica clientelare attuata proprio dal partito del sindaco, la Lega Nord. Ma allora perché non se ne parla? Possibile che la notizia della chiusura dell’Alter Ego abbia meritato addirittura servizi da parte di tg nazionali, e quella dello scandalo sulla sanità venga riportata a stento sul giornale locale? Certo, basta parlare di quello e non di questo.

Allora l’amministrazione Tosi funziona davvero.

Nb: il link dell'Arena con l'articolo riguardo la vicenda sopra esposta non è più reperibile. L'ho quindi sostituito con quello di un post di un altro blog.

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categoria:verona
venerdì, 26 settembre 2008

alla_guidaDelle volte può accadere che un decreto legge approvato dai voti bipartisan di governo e opposizione riguardo l’immunità parlamentare delle cinque cariche più alto dello Stato possa far perdere la concentrazione a un guidatore che si dirige al proprio posto di lavoro attorno alle 7 e mezza di mattina e che ha appena ascoltato la notizia per radio. Sebbene la vicenda non lo tocchi personalmente, il suo subconscio lo spinge a mostrarsi scontroso con i colleghi di lavoro e a mandare a fanculo il proprio capo dopo che gli ha appena consigliato di temperare meglio le matite poggiate sulla sua scrivania in modo da salvaguardare il piano di estetica aziendale.

Nulla di più sbagliato. Ciò che avviene in Parlamento non deve turbare i singoli lavoratori, che siano di ambito capitalistico o proletario.

Se io ora dico che dal decreto del 1 settembre proposto dalla Gelmini chi avrà cinque alle elementari e medie in una materia verrà bocciato; o se dico che l'attuale sottosegretario all'Economia è coinvolto nel business dei rifiuti con la camorra, questo non deve influenzare le vostre vite private e relazioni sociali. Non lasciate che l’orientamento politico del vostro interlocutore suggestioni il tema e le tesi della vostra conversazione.  

 

Quindi, ogni volta che incrociate lo sguardo con un sostenitore del Pdl, non fate finta di nulla. Fermatevi a parlargli. Magari non della situazione Alitalia; magari neanche dei principi liberali di Locke. Magari con un po’ di buona volontà regalate loro un sorriso.

Adottatene uno.

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categoria:societĂ , dissing
domenica, 21 settembre 2008

Che impagabile soddisfazione provo a leggere i giornali di stamane. In un periodo in cui è difficile stabilire se sia più disinteressante decidere su chi scaricare la colpa del fallimento di Alitalia o se le dichiarazioni del Papa da Castelgandolfo, la politica giornalistica di oggi ha rispettato come sempre i principi di par condicio.

 

Nemmeno le prove tecniche di satira da parte di Mario Giordano su Il Giornale riescono a persuadermi del contrario. L’articolo messo come testata “Epifani fa il doppio gioco. Ecco le prove” (prove?! da quando Giordano si occupa di prove?), scritto da un ex componente del cast148052 di Studio Aperto (uno dei tanti tg che attribuisce forte carica espressiva alle immagini dei propri servizi: un aereo che atterra facendoci rendere conto della drammaticità della situazione seguito dalle dichiarazioni di Berlusconi riguardo le responsabilità dei sindacati), mi appare, come prevedibile, saturo di stronzate o affermazioni dogmatiche quali “Alla ricerca della firma perduta. Un tempo lo chiamavano Harrison Ford e forse per questo Guglielmo Tell Epifani s’è convinto di potersi lanciare in un'operazione così spericolata che al confronto Indiana Jones è un pantofolaio” o “È un comportamento troppo bislacco (quello di Epifani) per essere sincero. Evidentemente nasconde un doppio gioco. O forse, un gioco sporco.”, ma del tutto prive di esempi pratici e attinenti alla realtà. Un umorismo sottile che non ha niente da invidiare con lo stile di Woody Allen.

E mentre Giordano abbozza qualche nuova e incalzante battuta sugli omosessuali, L’Espresso, dopo un ottimo articolo sulle confessioni di Gaetano Vassallo, "il boss che per 20 anni ha nascosto rifiuti tossici in Campania pagando politici e funzionari”, pubblica una nuova inchiesta nell’articolo “Gomorra fronte del nord”, riprendendo la linea dettata da Saviano secondo cui i rifiuti a Napoli non sono soltanto un problema dei napoletani.

 

Ma si sa. Non tutti amano leggere la domenica tre pagine colme di nomi e notizie riguardanti la criminalità organizzata e la malapolitica. A questi Il Corriere viene incontro proponendo alcune immagini di alcune realizzazioni Lego create su modello di alcuni vip come Amy Winehouse e Madonna. Chiudo la pagina con un breve e distaccato "Bah.." 

 

Ma credevo di concludere così il mio tour quotidiano, e invece un link cattura la mia curiosità: “Scandalo in Germania: la Merkel e Schröder nudi in una scultura”. L’ennesimo esempio di critica politica non apprezzata da chi crede alle balle di Fede sparate in prima serata sui nostri televisori quando i nostri figli innocenti si ritrovano seduti per terra in salotto davanti alla tv aspettando che la mamma li chiami per la cena.

postato da: Paniko23 alle ore 18:27 | Permalink | commenti (35)
categoria:italia, societĂ 
domenica, 07 settembre 2008

Dio benedica You Tube...ancora una volta

 

Consiglio gli altri video visualizzabili su il profilo di Lamentecontorta

postato da: Paniko23 alle ore 20:07 | Permalink | commenti (32)
categoria:media
sabato, 30 agosto 2008

Il vero regime in Italia si riconosce nelle scuole.

Che razza di Paese...nemmeno una tesina su Cattaneo viene presa sul serio..

postato da: Paniko23 alle ore 11:41 | Permalink | commenti (23)
categoria:italia, media, dissing